E’ stato recentemente rilevato il preoccupante diffondersi di segnalazioni di tentativi di truffa ai danni di cittadini, da parte di persone che si presentano come appartenenti all’Amministrazione fiscale. In particolare, alcuni contribuenti avrebbero ricevuto telefonate nelle quali un sedicente funzionario di un ufficio dell’Agenzia ha invitato a sottoscrivere l’abbonamento a una rivista, versando una somma su uno specifico conto corrente. Altri, invece, avrebbero ricevuto a casa falsi moduli e false comunicazioni delle Entrate, per ottenere informazioni e minacciando “ritorsioni di carattere sanzionatorio”, a seguito di presunte verifiche fiscali.
Di queste vicende sono già stati naturalmente informati gli organi di polizia competente, ma in ogni caso l’Agenzia invita i cittadini che dovessero essere oggetto di analoghi tentativi di raggiro a contattare quanto prima qualunque ufficio delle entrate e a interessare in proposito l’Autorità giudiziaria.
In particolare, per quanto riguarda la prima tipologia di truffa, si rammenta che tutte le riviste e le pubblicazioni edite dall’Amministrazione fiscale – anche quelle di contenuto squisitamente tecnico – sono a totale disposizione gratuita dei contribuenti presso tutti gli uffici delle Entrate distribuiti sul territorio, durante le manifestazioni pubbliche a cui partecipa l’Agenzia e sempre reperibili sui siti Internet
www.agenziaentrate.gov.it e
www.fiscooggi.it.
Per quanto riguarda invece il falso materiale ricevuto per posta, si richiama l’attenzione sulle numerose ed evidenti anomalie e incongruenze, contenute in questi documenti:
L’asserzione di aver sottoposto il contribuente a una “verifica fiscale straordinaria”
Il riferimento a uffici non più operativi (per esempio “Ufficio Iva di …) o mai esistiti (per esempio “Ufficio verifiche/evasioni”)
La citazione di normativa tributaria inesistente.