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Eco e sisma bonus: ipotesi di sconto immediato per il cliente al posto delle detrazioni annuali

Lo sconto in fattura per i lavori relativi a Ecobonus e Sismabonus sta muovendo numerose critiche. 64 imprese CNA hanno già fatto ricorso alla Commissione Europea e all’Antitrust.



Eco e sisma bonus

 

Ecobonus e sismabonus: grande preoccupazione tra le imprese del settore edile e dell’installazione a seguito delle modifiche alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico. L’articolo 10 del DL Crescita del 30 aprile, n.34 ha introdotto una novità relativa alle detrazioni: l’acquirente potrà richiedere subito uno sconto del 50% sul prezzo finale del lavoro di riqualificazione energetica o di adozione di misure antisismiche, al posto di recuperare la stessa percentuale spalmata in 10 anni. Sarà poi l’impresa che effettua l’intervento a prendersi carico di recuperare l’importo tramite credito d’imposta da utilizzare come compensazione fiscale in 5 rate annuali.

Lo sconto in fattura rischia di danneggiare artigiani, piccole e medie imprese mettendo a rischio il mercato della riqualificazione energetica e antisismica, in quanto tale sistema di incentivazione fiscale per gli interventi di tale tipo rischia di essere fruibile solo dalle grandi imprese.

La maggior preoccupazione di CNA riguarda l’ammontare di credito d’imposta, considerevole e incompensabile, che le imprese edili, dell’impiantistica, del legno sarebbero costrette ad accumulare e che favorirebbero solamente i grandi fornitori.

Gli interventi ammessi all’agevolazione fiscale riguardano ogni tipo di lavoro che genera ecobonus e sismabonus: dalla sostituzione di singoli serramenti e di singole caldaie, agli interventi su edifici singoli, agli interventi condominiali più integrati, sia energetici, sia sismici o combinati. 

 

La procedura non risulta ancora attiva  

L’Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto crescita, deve emanare un provvedimento, per definire le modalità operative per accedere all’"opzione" sconto, al posto delle detrazioni.  Dato che il Decreto Crescita è stato convertito in legge il 29 giugno, l’Agenzia dovrebbe fornire le disposizioni attuative entro il 29 luglio.

Per questo chi deciderà di acquistare prossimamente climatizzatori, infissi, ma anche installare pannelli fotovoltaici non potrà usufruire nell’immediato dello sconto del 50%, ma dovrà aspettare a fine mese.

 

I pro e i contro dello sconto in fattura per Eco e sismabonus

Chi gode del vantaggio derivante da tale iniziativa sono i consumatori finali che hanno diritto alla detrazione; scegliendo l’opzione del contributo anticipato possono infatti godere di uno sconto immediato sul costo dell’intervento di riqualificazione energetica o di adozione di misure antisismiche, sconto che gli sarà concesso dall’impresa che ha effettuato l’intervento. In questo modo recuperano immediatamente il benefit del 50% a loro spettante, al posto delle detrazioni su base annuale.

Tale sconto, verrà poi rimborsato all’impresa come credito di imposta da utilizzare come compensazione fiscale in cinque rate annuali.

L’aspetto negativo di tale novità è che si scarica direttamente sull’impresa, quasi sempre di piccole dimensioni, che dovrebbe svolgere l’intervento gran parte dell’onere finanziario derivante dal costo dell’intervento stesso.

Un ulteriore pericolo su cui CNA pone attenzione è quello di uno stallo del mercato della riqualificazione energetica, che in questi difficili anni ha, in controtendenza con la crisi economica, continuato a generare ricchezza e a creare occupazione; in quanto è facile immaginare che il cittadino che ha in programma di effettuare lavori coperti da Ecobonus o Sismabonus non li faccia partire in attesa di sapere come potrà intascare tutto e subito l’importo relativo alla detrazione.

 

Il ricorso alla Commissione Europea e all’Antitrust

Il possibile rischio di mettere in ginocchio migliaia di imprese artigiane del comparto edile e dell’installazione desta numerose preoccupazioni. Per tale motivo 64 imprese dei settori impianti, legno ed arredamento associate a CNA hanno avviato un procedimento amministrativo davanti alla Commissione Europea ed all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato affinché venga accertata l’illegittimità del DL Crescita.

Il ricorso è basato sulla concorrenza sleale nei confronti delle piccole imprese che viene accentuata da questa opzione concessa al cittadino, che in realtà è un invito ad utilizzare, per gli interventi di riqualificazione energetica, i servizi proposti dalle grandi catene distributive, con la conseguenza di determinare una fortissima concentrazione del mercato della riqualificazione energetica in capo a pochissimi grandi operatori.

 

Fai sentire la tua voce

Se anche tu sei contrario alle novità introdotte per il comparto casa dal DL 10, contatta gli uffici CNA Vicenza chiamando 0444 569 900 oppure scrivendo una mail riportando le tue opinioni a riguardo a mestieri@cnavicenza.it.

 

Contatti Area Servizio Mestieri CNA Vicenza 

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