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E-fattura: l'Agenzia Entrate fa chiarezza sulla datazione in vigore dal 1° luglio

Da adesso i contribuenti trimestrali dovranno datare la fattura lo stesso giorno della vendita o della prestazione, con 10 giorni di tolleranza dalla vendita o dalla prestazione.



Fatturazione elettronica: dal 1° luglio stop alle

 

Fattura elettronica: si avvicina la data del 1° luglio 2019, giorno a partire dal quale cambiano il termine di emissione e la disciplina sanzionatoria prevista nel caso di trasmissione tardiva. Una delle più importanti novità del decreto fiscale 2019 è che la fattura, sia cartacea che elettronica, potrà essere emessa entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione. Questo con l’obiettivo di regolarizzare le trasmissioni tardive, concedendo ugualmente del tempo agli operatori per emettere la fattura. Si deve prestare inoltre attenzione a non violare gli obblighi previsti in materia perché si può incorrere in pesanti sanzioni pecuniarie.

 

Emissione della fattura elettronica: tempi e regole

Le principali novità da tenere in considerazione per quanto riguardano l’emissione della fattura immediata sono le seguenti:

- Dal 1° luglio la fattura immediata potrà essere emessa entro 10 giorni rispetto all’effettuazione dell’operazione: attualmente, invece, la fattura deve essere emessa entro le 24 ore del giorno in cui ha avuto luogo l’operazione. 

- Se l’emittente si avvale della facoltà di emettere la fattura nei 10 giorni successivi, dovrà obbligatoriamente indicare la data di effettuazione della cessione dei beni o della prestazione dei servizi, se diversa dalla data di emissione. Per potersi avvalere della facoltà in parola è necessario individuare esattamente il momento di effettuazione dell’operazione.

Per quanto riguarda la fattura differita, invece, la data da riportare è quella di emissione della fattura elettronica, poiché all’interno della fattura sono riportati i dati dei DDT che identificano il momento di effettuazione dell’operazione.

Proviamo a fare un esempio pratico.

Se una data operazione di vendita di un prodotto o servizio viene effettuata nel giorno 18 giugno, si possono verificare due casi:

1) emissione e trasmissione nella medesima giornata: la fattura riporterà al campo data il valore 18 giugno, che coincide con la data di trasmissione;

2) emissione e trasmissione non nella medesima giornata: la fattura riporterà sempre e comunque al campo data il valore 18 giugno, che sarà anche quello cui fare riferimento ai fini della liquidazione dell’imposta. L’effettiva trasmissione del file dovrà essere effettuato entro e non oltre il 28 giugno. 

Se quindi durante il periodo transitorio il file fattura poteva essere trasmesso entro il termine previsto per la propria liquidazione IVA, con la fine del periodo transitorio il file fattura deve essere trasmesso obbligatoriamente entro 10 giorni. Tali parametri si applicano solo ai contribuenti trimestrali; per i contribuenti mensili rimangono invariate le modalità di invio precedenti.

Le pesanti sanzioni amministrative in caso di emissione tardiva

Un ulteriore cambiamento rilevante che interesserà la fatturazione elettronica dal 1° luglio riguarda la disciplina sanzionatoria in caso di emissione tardiva. Nel caso di violazione degli obblighi di documentazione e registrazione delle operazioni imponibili ai fini IVA è prevista una sanzione amministrativa compresa tra il 90 ed il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato o registrato. Se la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo, la sanzione va da 250 euro a 2000 euro.

Fino al 30 giugno, durante la fase di transizione, le sanzioni per tardiva fatturazione non sono applicabili se l’emissione del documento è avvenuto entro il termine di liquidazione dell’imposta oppure la sanzione è ridotta al 20% nel caso di emissione entro la liquidazione del periodo successivo.


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(13/06/2019)


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