Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo.
Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati leggi l'informativa. Approfondisci
CNA VICENZA Artigiani e Piccole Imprese
banner intestazione

Associazione
Servizi
News
Acconciatori
Agroalimentare e ristorazione
Autoriparatori
Autotrasportatori-FITA
Edilizia
Elettrici ed elettronici
Estetica
Federmoda
Fotografi
Grafica e web
ICT
Imprese di Pulizia
Legno e arredo
Meccanica
Orafi
Taxi - NCC
Termoidraulici
Media
Documentazione utile
CNA ServiziPiù


Appuntamenti Appuntamenti
Formazione Formazione
Scadenzario Scadenziario
Area Riservata Area Riservata


cerca nel sito

Associati a CNA!
Newsletter CNA Vicenza
CNA Nazionale
Sviluppo Artigiano
SOS IMPRENDITORI
CAF CNA


Home -> News -> Orafi 
Oro con marchio europeo, l’Italia entra nella Convenzione di Vienna

I preziosi marchiati potranno circolare liberamente nei Paesi aderenti, ma con un solo ente certificatore accreditato in tutto il Paese è rischio collasso. CNA: «Potenziare subito la rete dei laboratori»



Marchiatura Convenzione Vienna

 

Buone notizie sul fronte della libera circolazione dell’oro italiano nel mercato europeo e internazionale: con i primi mesi del 2019 è ufficiale l’ingresso dell’Italia nella Convenzione di Vienna, il trattato sul controllo e la punzonatura degli oggetti in metalli preziosi, in vigore dal 1975 e oggi valido in venti Paesi europei, oltre a Israele. Lo scopo della convenzione è facilitare il commercio internazionale degli oggetti in metalli preziosi, tutelando i consumatori sulla qualità certificata dei prodotti e preservando così la correttezza delle transazioni commerciali.

In virtù di tale accordo, noto anche con il nome di Hallmarking Convention, l’oro prodotto nel nostro Paese e dotato di Marchio Comune di Controllo (CCM), può essere esportato senza ulteriori controlli in ciascuno dei Paesi aderenti, con piena garanzia sull’integrità e sul valore del prodotto.

C’è però un aspetto tecnico che preoccupa non poco gli addetti ai lavori: attualmente su tutto il territorio italiano esiste un solo Laboratorio Metalli Preziosi accreditato secondo gli standard internazionali e abilitato dalla nostra legislazione alla certificazione e marcatura dei prodotti, ed è il Laboratorio della Camera di Commercio di Vicenza.

«È evidente che una sola struttura, a servizio di oltre 9 mila imprese di settore - commenta il vicentino Arduino Zappaterra, Presidente nazionale Orafi CNA - rischia il collasso. Quindi da una parte c’è una grande opportunità, ma dall’altra un grosso limite, tenuto conto che già oggi per fortuna la gran parte del prodotto circolante nel mercato europeo è Made in Italy».

Proprio di questo si è discusso nell’ultimo Tavolo Intercategoriale tra i rappresentanti delle associazioni di categoria, tra cui CNA. Sulla forte spinta della Camera di Commercio di Vicenza è stato promosso un primo contatto con il Ministero dello Sviluppo a margine di Vicenzaoro January: la speranza condivisa è vedere presto azioni concrete a supporto delle imprese.

«L’ideale è mettere in campo una rete - osserva ancora Zappaterra - di strutture tecniche in grado di supportare almeno la domanda dei principali distretti produttivi, Arezzo, Valenza e Vicenza. Un servizio utile alle imprese, e che in parallelo creerebbe opportunità di mercato per nuovi soggetti. Auspichiamo poi che l’iter per la ratifica dell’ingresso italiano nella convenzione sia realizzato in tempi brevi, con il massimo appoggio degli organi istituzionali».

 

 Oro con marchio europeo, l’Italia entra nella Conv 
 

Seguici anche sui nostri social per tutte le news 

Facebook CNA   Twitter CNA   Instagram   Linkedin CNA 



segnala stampa articolo

sitengine telemar