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Lotta allo smog: cosa c’è da sapere sui blocchi del traffico a Vicenza, Verona e province

Nel vicentino le misure interessano anche Schio e Bassano. Divieto di circolare nei centri storici per i diesel da euro 0 a euro 3. Fermi anche i benzina fino a euro 0



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La lotta all’inquinamento atmosferico passa anche per le nostre città. Così, per ridurre la concentrazione di polveri sottili – i famigerati PM 10 – all’interno dei centri urbani, scattano anche quest’anno i blocchi al traffico per i veicoli a motore più inquinanti.

Le misure più importanti interessano le regioni di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, e le regole per la circolazione si fanno sempre più strette.

Lo ricordiamo: le limitazioni del traffico in funzione anti-smog previste dal piano nazionale, sono obbligatorie per i centri urbani con oltre 30 mila abitanti. Ciò significa che nella provincia di Vicenza, oltre al capoluogo, i comuni interessati sono due: Bassano del Grappa e Schio.

Per Verona, invece, oltre al capoluogo di provincia, l'unico comune interessato è quello di Villafranca. 

La durata dei blocchi

La normativa nazionale prevede che i fermi siano validi dal 1° ottobre di ogni anno, al 31 marzo dell’anno successivo, dal lunedì al venerdì, escluse le giornate festive infrasettimanali.

La situazione a Vicenza

All’interno del capoluogo berico, i veicoli più inquinanti non potranno circolare dalle ore 8.30 alle ore 18.30. Sono esclusi dal provvedimento i giorni che vanno dal 17 dicembre 2018 al 7 gennaio 2019, compresi.

Chi deve fermarsi

Da quest’anno i divieti di circolazione interessano anche i veicoli diesel Euro 3 (oltre che le auto e i veicoli commerciali benzina Euro 0 e 1, diesel Euro 0, diesel Euro 1 e diesel Euro 2), indipendentemente dai livelli di inquinamento.

L’amministrazione vicentina prevede che, in caso del raggiungimento del primo livello di criticità – più di 50 μg/m3 di concentrazione di PM10 per 4 giorni consecutivi – lo stop si allarghi anche alle autovetture diesel Euro 4. Se si raggiunge il livello di allerta “rosso” – più di 10 giorni di superamento dei limiti di polveri sottili – saranno costretti a fermarsi anche i veicoli commerciali diesel Euro 4 (fino a cessato allarme comunicato da Arpav).

Le aree urbane vietate

L’area cittadina interdetta ai mezzi più inquinanti – la cosiddetta “zona rossa” – comprende il centro storico di Vicenza e i quartieri della prima cinta urbana: San Lazzaro, Villaggio del Sole, Laghetto, San Francesco e San Pio X.

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Stop anche a cicli e motocicli

L’ordinanza emessa dall’amministrazione comunale prevede che rimangano in garage anche i ciclomotori e i motoveicoli a due tempi non catalizzati, con certificato di circolazione emesso prima del 1° gennaio 2000.

Ciclomotori e motoveicoli a quattro tempi sono esclusi dalle limitazioni.

Chi può sempre circolare

Durante il periodo dei blocchi ai motori più inquinanti, potranno sempre circolare - anche nelle zone "rosse" - le auto a metano, gpl, elettriche, ibride e quelle a benzina sopra euro 2. Anche per il car-pooling, ossia 3 persone a bordo per le macchine più grandi e 2 per le biposto, non ci saranno limitazioni.

Con una nova deroga il Comune ha inoltre previsto la libera circolazione anche per le auto i cui possessori abbiano Isee inferiore a 16.700 euro. Gli interessati dovranno tenere a bordo il documento, in caso di eventuali controlli della polizia locale.

I divieti che interessano tutti i vicentini

Dal 1° ottobre 2018 al 31 marzo 2019, vige inoltre il divieto, per tutti gli autoveicoli, di mantenere il motore acceso durante la sosta e, per i veicoli merci, anche durante le fasi di carico/scarico, in particolare nelle zone abitate. Il motore va spento anche in caso di arresto della circolazione per la durata maggiore di un minuto, in corrispondenza di particolari impianti semaforici e di passaggi a livello.

Obblighi per cittadini e attività commerciali

Per rendere l’aria più pulita e salubre, il Comune di Vicenza ha inoltre stabilito tutta una serie di regole da rispettare anche nei locali domestici, commerciali e pubblici.

In particolare, i cittadini devono ridurre la temperatura del riscaldamento a 19 gradi (con tolleranza di 2°C) nelle abitazioni, negli uffici, negli edifici adibiti ad attività ricreative, sportive e commerciali (escluse le case di cura e/o riabilitazione, gli ospedali e le case di riposo).

La temperatura va invece impostata a 17 gradi (con tolleranza di 2°C) negli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili.

È attivo poi il divieto di bruciare ramaglie all'aperto nei centri abitati presenti nel territorio comunale di Vicenza (divieto che viene esteso a tutto il territorio comunale nel periodo dal 15 ottobre al 28 febbraio di ogni anno).

Per tutte le restrizioni, gli obblighi e le deroghe previsti dal Comune di Vicenza rimandiamo direttamente al sito web dell’amministrazione.

La situazione a Verona

Anche per Verona valgono le stesse regole di Vicenza: limitazione del traffico in vigore dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, fino al 31 marzo 2019, ma senza finestre intermedie.

Inoltre, come deciso dalla Giunta comunale, sono previste deroghe per coloro che hanno un Isee pari o inferiore a 16.700 euro (certificazione da tenere sempre in macchina), per le persone con più di 70 anni, i portatori di handicap, per quanti non possono recarsi a lavoro con mezzi pubblici e per i veicoli che fanno il tragitto casa-fermata del trasporto pubblico.

Le sanzioni

Pesanti le multe per chi non rispetta le regole. Le sanzioni amministrative vanno da 163 a 658 euro e, nel caso di reiterazione della violazione nel biennio, scatta la sanzione accessoria che prevede la sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni.

Per saperne di più

Per gli altri comuni interessati – Bassano e Schio – consigliamo di informarsi direttamente presso le amministrazioni di residenza, in quanto è facoltà dei singoli sindaci disporre ulteriori misure anti-inquinamento (oltre a quelle nazionali già citate).

 

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(30/10/2018)


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