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E-fattura e carburanti, passa la linea CNA. Proroga al 2019

Confermato lo slittamento di 6 mesi per consentire l’adeguamento delle imprese. Ma dal 1° luglio ci sono comunque delle novità che è bene conoscere



E-fattura e carburanti, passa la linea CNA. Prorog

 

Fattura elettronica per l’acquisto di carburante, scatta la proroga di sei mesi. La notizia era nell’aria da diversi giorni, con molte imprese in attesa di risposte e preoccupate dall’avvicinarsi della scadenza del 1° luglio. Inizialmente infatti questa era la data stabilita per l’entrata in vigore della misura per i pagamenti al distributore, primo settore chiamato a testare il nuovo sistema.

Adesso è proprio ufficiale: accogliendo le istanze presentate da CNA il governo ha scelto di fare marcia indietro, allineando tutti i settori al nuovo obbligo di fattura elettronica a partire dal 1° gennaio 2019.

Una proroga di sei mesi che, dato l’avvio simultaneo per tutti, consentirà alle imprese di adeguarsi nel migliore dei modi. E forse - questo l’obiettivo di CNA - anche di poter usufruire di un ulteriore periodo di sperimentazione a doppio regime, per testare subito gli eventuali punti critici dell’adeguamento.

Insomma, tutto rimandato all’anno prossimo? Non proprio. Perché dal 1° luglio sono comunque scattate alcune novità importanti, che è bene sapere per non incappare in sanzioni.



Fattura elettronica obbligatoria per subappaltatori e subcontraenti
Non riguarda direttamente i carburanti, ma è tutt’altro che secondario. Com’è noto tutte le imprese private che lavorano per una Pubblica Amministrazione hanno l’obbligo di fornire di predisporre le fatture solo in formato elettronico ancora dal 2015.

Ecco: dal 1° luglio 2018 quest’obbligo viene esteso a tutti i subappaltatori e subcontraenti all’interno del quadro di contratto con la medesima Amministrazione.
In pratica, se l’impresa A stipula un contratto con l’Amministrazione X, la subappaltante B e la subcontraente C dovranno emettere nei confronti di A una regolare fattura elettronica, così come A deve nei confronti di X.





Acquisti di carburante solo tracciabili
Per chiuedere invece con la questione carburanti, chiariamo un passaggio importante. La proroga è solo per la fattura elettronica, non per l’obbligo di tracciabilità degli acquisti. Tradotto: la scheda carburante si potrà ancora utilizzare, ma per poter pagare il carburante non si potrà ricorrere ai contanti, bensì solo a sistemi tracciabili. E cioè:

- carte di credito, debito o prepagate
- assegni e vaglia
- addebiti diretti (RID)
- bonifici o bollettino postale 
Tale disposizione naturalmente è collegata a quella che vieta l’uso dei contanti per il pagamento di dipendenti e collaboratori, al via sempre dal 1° luglio.





E tu sei pronto alla e-fattura? Scoprilo con CNA
È giusto precisarlo: per questo tipo di adeguamento sei mesi passano in un lampo. Perché c’è bisogno di capire bene come funziona tutto, di riorganizzare il proprio sistema di comunicazione e di pensare a che tipo di azioni è necessario mettere in atto per essere in regola. 

Per questo il nostro consiglio è uno solo, non perdere tempo.

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CNA, “Impegno del governo apprezzabile, ma necessaria anche sperimentazione” 
Bene la scelta di far slittare l’obbligo, ma sarà comunque necessario almeno un semestre di sperimentazione. Questa la posizione di CNA, che già a partire dall’insediamento del nuovo Governo aveva lavorato per convincere l’esecutivo a dare più tempo alle imprese, di fronte ai costi di adeguamento e agli sforzi organizzativi necessari.

Da gennaio però, secondo l’associazione, dovrà partire anche un un periodo a doppio regime di fatturazione, su carta e digitale, per scongiurare anche il rischio di blocchi del sistema di interscambio dell’Agenzia delle Entrate che renderebbero impossibile l’arrivo delle fatture a destinazione e il relativo incasso.

 

Contatti Area Societario e Tributario  

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(29/06/2018)


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