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Meccanica, impiantisti, orafi, autoriparatori e odontotecnici: rinnovato il contratto collettivo

Orari flessibili in base ai carichi di lavoro dell’impresa e maggiore possibilità di ricorrere ai contratti a tempo determinato. Novità che interessano quasi 15mila imprese venete



Meccanica, impiantisti, orafi, autoriparatori e od

 

Fumata bianca per il nuovo Contratto Collettivo della cosiddetta Area Meccanica dell’Artigianato, che oltre ai mestieri della metalmeccanica comprende installazione impianti elettrici e termoidraulici, autoriparazione, oreficeria e odontotecnica.

Dopo un lungo e delicato negoziato tra le parti - con CNA in prima linea al tavolo di fronte a FIOM–CGIL, FIM-CISL e UILM-UIL - è infatti arrivata la firma per il rinnovo di un accordo in lista d’attesa dal 2015.

Il rinnovato Ccnl interessa in Veneto quasi 15mila imprese e 62.500 lavoratori dei diversi settori. In realtà la validità si preannuncia breve, dato che la prossima scadenza è fissata al 31 dicembre 2018, ma il nuovo contratto - che comunque andrà prima di tutto a compensare il precedente periodo vacante - punta a porsi come una buona base per la rapida ripartenza delle future trattative. 

Il nuovo contratto Ccnl Area Meccanica: estesa l’applicazione

Una prima importante novità riguarda l’estensione della sfera di applicazione. Per la prima volta sono state infatti inserite anche le imprese che eseguono montaggio e smontaggio di ponteggi.

Inoltre è stata inserita la figura professionale del tecnico meccatronico per le imprese di autoriparazione, una qualifica che sarà obbligatoria dal gennaio del 2022.  

Più flessibilità

Introdotto un ulteriore regime di flessibilità rispetto a quello già regolato, che prevede la possibilità di compensazione dell’orario di lavoro nell’arco di 12 mesi nei limiti di 45 ore massime e 35 ore minime settimanali.

Contratti a tempo determinato

Per consentire all’azienda di rispondere in modo elastico al mutare delle proprie esigenze organizzative, sono state apportate alcune rilevanti modifiche alla disciplina del tempo determinato. Nel dettaglio sono stati alzati i limiti quantitativi di contratti a termine consentiti, che per le imprese da 0 a 5 dipendenti diventano 3 e per le imprese che occupano più di 5 dipendenti diventano 4. 

Per le imprese odontotecniche che occupano più di 10 dipendenti è possibile assumere un lavoratore con contratto a termine ogni due in forza.

Sono stati inoltre ridotti gli intervalli temporali previsti dalla legge tra un contratto ed un altro.

Aumenti salariali

Gli aumenti retributivi riconosciuti sono pari a € 42 al 5 livello per le imprese del settore della meccanica e dell’installazione di impianti, € 42 per le imprese orafe argentiere ed ed affini, € 41,50 per le imprese artigiane e le piccole e medie imprese del settore odontotecnico.

Ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale è stato riconosciuto un importo “una tantum” di € 299.00 suddiviso in due quote.

Altre novità

Per consentire alle aziende di provvedere in tempi utili agli adattamenti organizzativi del caso, sono state ridotte le tempistiche per la comunicazione dell’assenza per malattia. Infine sono state inserite nuove causali per il licenziamento disciplinare.

Il commento dei Portavoce di CNA Vicenza

«Finalmente si è raggiunta un’intesa che si attendeva da troppo tempo - evidenzia Claudio Porra, Portavoce Meccanica CNA Vicenza, per un comparto trainante dell’economia del nostro territorio. Tanti sono i punti che già in futuro prossimo potranno essere rimodulati, ma la base è decisamente buona sia per le imprese che per i lavoratori».

«Siamo contenti di vedere ascoltate le esigenze di flessibilità che oggi accomunano imprese di settori anche molto diversi tra di loro - aggiunge Flavio Farisato, Portavoce Elettrici ed elettronici CNA Vicenza -. Con questi strumenti potrà essere certamente più facile fare fronte alle oscillazioni del mercato, garantendo al contempo un ambiente lavorativo vicino alle esigenze dei dipendenti».  

«Il rinnovo però non deve essere visto solo come un importante traguardo - è l’analisi di Renato Pesavento, Portavoce Termoidraulici CNA Vicenza -, ma anche come un ulteriore punto di partenza. Il nostro compito sarà infatti quello di continuare a vigilare, per intercettare le nuove esigenze delle imprese da qui in avanti e iniziare già a ragionare in prospettiva, sapendo che la prossima scadenza è dietro l’angolo».

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(04/05/2018)


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