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Voucher per l'export, cosa c'è da sapere

Si avvicina il clic-day per richiedere i contributi fino a 15 mila euro con cui avviare un progetto per vendere all'estero. Vi aiutiamo a vederci chiaro



Nasce Intex, il nuovo servizio CNA Vicenza per spi

 

Voucher per l’export: facciamo un po' d'ordine. Perché tanti sono i potenziali interessati, e ancora di più i servizi di consulenza che puntano a proporsi per portare a casa progetti da sviluppare.

Ma nel caos tra annunci sui social, pubblicità e promesse da spot, il rischio di perdere la rotta… è dietro l’angolo. Cosa che non aiuta, specie a pochi giorni dall’apertura del bando per richiedere i contributi (che, lo ricordiamo, apre il 21 novembre prossimo).

E non aiuta soprattutto perché può scoraggiare gli indecisi. Rischiando di far perdere loro un’occasione preziosa

Vediamo allora di spiegare bene i cosa e i come.


Per cominciare: analisi e strategia

Se ricordi qualche settimana fa avevamo parlato del nuovo bando per il sostegno alle piccole imprese che vogliono iniziare a esportare.

Ecco, funziona in questo modo. Mettiamo che tu vuoi vendere all’estero i tuoi prodotti. Per iniziare, ti serve un’analisi del mercato più adatto, così puoi capire che esigenze ci sono e se sai rispettarle. Ma soprattutto puoi capire come si muovono i tuoi concorrenti.

Fatto questo ti serve una strategia. Chiaro, per non sprecare i soldi che investi.  E per pianificare le tue mosse successive, oltre che per prevedere spese e margini di guadagno.

Analisi e strategia: due cose che non sai fare da solo. Quindi devi chiederle a un consulente. Ma come fai a sapere se è quello giusto? E soprattutto: quanto ti può costare?

 

Voucher per l’export, la consulenza la paga il Mise

La bella notizia è proprio questa. Che con i voucher per l’export la consulenza che ti serve per cominciare te la paga il Ministero dello Sviluppo. Non tutta, per la verità, ma la maggior parte.

I voucher sono infatti di due tipi:

  •  voucher “early stage”: 10mila euro di contributo, a fronte di un contratto di almeno 13mila euro con un servizio di consulenza e della durata di almeno 6 mesi.

 

  • voucher “advanced stage”: 15mila euro di contributo a fronte di un contratto di almeno a 25mila euro on un servizio di consulenza, e della durata minima di 12 mesi.

 

E come scelgo a chi affidarmi?

Il Ministero ha pensato anche a questo. E ha deciso di istituire il registro delle società di Temporary Export Management. Il Tem è un organo di consulenza accreditata. Di fatto diventa l’export manager esterno dell’azienda che non si può permettere di inserire una figura specifica, almeno per il momento.

Ed è “Temporary” perché il suo lavoro è l’avviamento iniziale. Se ha seminato bene, l’azienda poi sarà in grado di procedere con le sue gambe.

 


Ok, e adesso cosa devo fare?

Se siamo riusciti a farti capire bene come funziona il bando, hai capito perché è importante cogliere questa occasione.  

Ora quello che devi fare è arrivare preparato all’apertura delle domande.

 

Dalle 10 del 21 novembre alle 16 dell’1 dicembre sul sito del Mise potrai compilare la procedura telematica di presentazione della domanda.

Alle 10 esatte del 28 novembre scatta il clic-day: via libera all’invio delle domande, che saranno accolte in ordine cronologico, fino a esaurimento dei fondi disponibili (o entro la scadenza dell’1 dicembre). Attenzione: ogni domanda va associata a una casella di Posta Elettronica Certificata.

Entro il 29 dicembre vengono pubblicati i beneficiari, sempre sul sito del Mise.

 

Quando mi arriva il contributo?

Il contributo viene erogato a rimborso delle spese sostenute. Per cui l’impresa deve sostenere subito tutte le spese della consulenza , e poi può ricevere il rimborso della parte che spetta. Però la cosa positiva è che posso aspettare a sottoscrivere la consulenza fino a quando sono certo che la domanda è andata a buon fine.

Tradotto: prima quantifico quanto mi serve, poi indico il soggetto che ho scelto per la consulenza, e quindi presento la domanda. Se va a buon fine, firmo il contratto e anticipo la somma, in attesa che mi venga poi rimborsata la percentuale pattuita.

 

CNA Vicenza c’è

Domanda lecita: ma come lo scelgo il soggetto per la consulenza? Perché va bene, ho capito che deve essere iscritto al registro dei Tem, ma poi?

La risposta è CNA Vicenza.  Anche noi forniamo consulenza qualificata, attraverso il nostro nuovo servizio Intex.

Ma con un vantaggio non da poco. Noi siamo prima di tutto un’associazione, e quindi è nella nostra natura pensare ai tuoi interessi per primi.

 

Vieni a trovarci per saperne di più, oppure scrivici o facci anche una semplice telefonata.  Valutiamo il tuo potenziale, e decidiamo assieme come muoverci.

Poi se sei convinto prepariamo con te  la domanda, e arriviamo pronti al clic day. Per cogliere al volo il biglietto di sola andata che porta il tuo business oltre ogni confine. 



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