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Spesometro, scadenza prorogata a fine settembre

Ci sarà tempo fino al 28 del mese per comunicare i dati delle fatture del primo semestre 2017. La procedura telematica resta laboriosa: ecco cosa c’è da sapere.



Spesometro, scadenza prorogata a fine settembre

 

Adesso è ufficiale: per comunicare al fisco i dati delle fatture del primo semestre 2017 i contribuenti avranno a disposizione 10 giorni in più.

La scadenza, inizialmente fissata al 18 settembre, è stata infatti spostata al 28 del mese.

Lo slittamento è stato deciso per agevolare i professionisti con una procedura per via telematica che, pur muovendosi verso una progressiva semplificazione, resta oggi ancora abbastanza complessa. La normativa stessa è stata modificata – dal vecchio spesometro annuale si è passati alle comunicazioni periodiche - e le case produttrici dei software dedicati all’invio delle comunicazioni hanno rilasciato i programmi aggiornati solo nell’ultimo mese.

Ecco perché la scelta di dare ai contribuenti dieci giorni in più. Ed è la terza proroga concessa dopo quelle del 25 luglio e del 18 settembre. La comunicazione relativa al secondo semestre 2017 per il momento resta fissata invece al 28 febbraio 2018.

 

Chi deve segnarsi la scadenza

L’obbligo di comunicazione riguarda le operazioni rilevanti ai fini IVA per le quali è necessaria l’emissione della fattura. Per essere in regola il contribuente deve trasmettere l’importo, per ciascun cliente o fornitore, di tutte le operazioni attive e passive effettuate.

Sono esclusi dall'obbligo di comunicazione:

  • i dati relativi ad altri documenti diversi dalle fatture e dalle bollette doganali, come ad esempio le schede carburanti;
  • i dati delle fatture emesse e ricevute per cui il soggetto passivo ha optato per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate ex art 1, comma 3, e art. 2, comma 1, del D.Lgs. n. 127/2015.

 

Chi è esonerato dall’obbligo

Sono esonerati dall’obbligo di comunicazione:

-       i produttori agricoli in regime di esonero ex articolo 34 Dpr 633/72;

-       i contribuenti forfettari e minimi, considerato che non addebitano/detraggono l’IVA;

-       le Amministrazioni pubbliche, considerato l’obbligo di fattura elettronica.

 

Come si effettua la comunicazione

La comunicazione deve essere effettuata obbligatoriamente in forma analitica. E quindi per ciascun cliente e fornitore si dovranno fornire tutte queste indicazioni:

a)    nome e indirizzo del cliente o fornitore

b)   anno di riferimento;

c)    numero della fattura;

d)    base imponibile;

e)    aliquota;

f)     imposta (o il codice che identifichi il perché l’IVA non è presente);

g)    tipologia dell’operazione, (fattura di acquisto, fattura emessa, nota di credito/debito, acquisto o cessione intracomunitaria….)

 

In attesa del lancio di un software online dedicato direttamente in connessione con l’Agenzia delle Entrate, è possibile utilizzare il proprio software privato di riferimento. Ma visti i diversi problemi riscontrati da molti in occasione delle precedenti scadenze, il consiglio è di non prendersi all’ultimo ed eventualmente rivolgersi ai professionisti di CNA Vicenza.

Successivamente all’invio dei dati, nell’aera “Fatture e corrispettividel sito internet dell’Agenzia saranno messi a disposizione i dati trasmessi, i riscontri dal confronto tra comunicazione delle liquidazioni IVA e delle fatture e eventuali comunicazioni da parte dell’Agenzia.

 

Comunicazioni nel 2018

A partire dal periodo d’imposta 2018 la scadenza sarà invece trimestrale e i termini saranno fissati nel 31 maggio 2018, 17 settembre 2018 (in quanto il 16 settembre cade di domenica), 30 novembre 2018 e 28 febbraio 2019.

 

Sanzioni

In caso di omessa o errata trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute si applica la sanzione amministrativa d 2,00 euro ogni fattura, sino ad un massimo di 1.000 euro a trimestre. La sanzione è ridotta alla metà se entro 15 giorni dalla scadenza dell’invio viene trasmessa la comunicazione precedente o omessa. Si ricorda, inoltre, che risulta applicabile l’istituto del ravvedimento operoso previsto dall’art. 13, D.Lgs. n. 472/1997 (risoluzione n. 104/E del 28 luglio 2017).

 

 

 Spesometro, scadenza prorogata a fine settembre 

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