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CINZIA FABRIS CONFERMATA ALL’UNANIMITÀ PRESIDENTE TERRITORIALE. È L'UNICA DONNA AL VERTICE DI UN'ASSOCIAZIONE PROVINCIALE DI CATEGORIA, LA PRIMA IN TUTTO IL VENETO.

Crescono soci e fatturato. Ora portare avanti le sinergie vincenti tra artigianato e industria e con le istituzioni del territorio. Sfide prioritarie: tecnologia ed educazione finanziaria.



CNA VICENZA, SABATO 13 MAGGIO L'ASSEMBLEA ELETTIVA

 

 

 

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Cna Vicenza va avanti con il progetto targato Cinzia Fabris. L’assemblea elettiva 2017 ha confermato all’unanimità alla guida dell’associazione la presidente uscente, che nei prossimi 4 anni potrà quindi proseguire con il profondo piano di rinnovamento avviato nel corso del primo mandato. Il risultato sottolinea ancora una volta l’approccio in controtendenza da sempre seguito da CNA Vicenza rispetto alle altre associazioni di categoria: tra le sei principali istituzioni a servizio di imprese e artigiani (CNA, Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti e Coldiretti), Fabris si conferma infatti l’unica presidente donna per il territorio vicentino, nonché la prima a livello regionale tra le sole tre donne alla guida di una presidenza provinciale - con lei solo Cristina Giussani (Confesercenti Venezia) e Maria Cristina Piovesana (Unindustria Treviso). 

Soci e fatturato in aumento col nuovo piano industriale

Dopo un triennio di contrazione (2011-2013), di riflesso alle difficoltà del contesto economico circostante, i numeri tornano a sorridere nel bilancio di CNA Vicenza. Per il secondo anno consecutivo i soci sono in aumento del 10%, e cresce anche il fatturato complessivo, registrando un +15%. I risultati positivi confermano l’efficacia del nuovo piano industriale adottato dall’associazione, un progetto costruito sul medio-lungo termine studiando il mercato e proponendo azioni di sviluppo concrete, monitorate passo passo.

Nuova organizzazione territoriale e Documento di programmazione ASA-Mestieri

Con il nuovo mandato CNA Vicenza adotterà una organizzazione più capillare ma allo stesso tempo snella e vicina alle esigenze di artigiani e imprese. La rappresentanza professionale continuerà a essere affidata ai portavoce di mestiere (17 quelli appena eletti), mentre quella territoriale sarà organizzata in 7 ASA (Aree di Sviluppo Associativo), articolate per coprire il Vicentino accorpando realtà vicine per affinità geografica e contesto economico. Proprio alle ASA in particolare sarà affidata la trasmissione alle imprese associate nel nuovo metodo adottato da CNA Vicenza, e riassunto nel Documento ASA-Mestieri: il testo contiene un vademecum con linee guida e buone pratiche da seguire per fare business intercettando il cambiamento, declinate con consigli e indicazioni operative mestiere per mestiere.

CNA Vicenza, Cinzia Fabris confermata all’unanimit 

«Questo è associazionismo di nuova generazione - spiega Fabris -, un associazionismo attivo e propositivo, per intercettare il cambiamento, e non più per subirlo. Abbiamo elaborato un modello di crescita e lo abbiamo provato prima di tutto su di noi, verificandone l’efficacia. Adesso lo dobbiamo rendere scalabile e applicabile alle necessità di ognuna delle nostre associate». 

Sinergie tra artigiani e industria, e tra istituzioni del territorio  

Già tracciata anche la rotta che CNA Vicenza intraprenderà dal punto di vista istituzionale con il nuovo mandato. L’obiettivo primario è di costruire e fortificare i legami di mercato tra gli artigiani e l’industria, per trovare la giusta sinergia che esalti le specifiche peculiarità aprendo a entrambi nuove opportunità di business. 

«Gli artigiani sono depositari di un approccio al prodotto unico - aggiunge ancora Fabris -, che la produzione di massa non potrà mai fare suo fino in fondo. Le industrie però hanno numeri e struttura. Ecco, noi crediamo che trovando la formula per mettere assieme questi due sistemi concettualmente agli antipodi possiamo diventare tutti più forti e più competitivi». 

Tra le voci in agenda anche l’operazione Fiera di Vicenza, che ha visto anche CNA Vicenza tra i promotori dell’operazione di fusione con Rimini. Un traguardo frutto della profonda collaborazione tra istituzioni cittadine - Comune di Vicenza, Camera di Commercio e Associazioni di categoria - e che ora deve rappresentare un nuovo inizio. 

«Vicenza però deve continuare a essere baricentrica per il distretto orafo. Solo così possiamo pensare di esportare in futuro questo modello d’alleanza anche ai distretti di Arezzo e Valenza, e a quelli di Marche e Campania. Devo dire però che già dopo questo primo passaggio abbiamo visto come sia grande la voglia di collaborare. Con la città di Vicenza in generale abbiamo stretto rapporti fortissimi, che vogliamo continuare a coltivare visti i risultati. Tra questi ricordo per esempio l’esperienza di Open Design Italia, il contest internazionale per giovani designer che grazie al Comune abbiamo potuto organizzare in Basilica. Come pure fu per la festa di nostri 50 anni, sempre nel 2016» 

Educazione finanziaria: partnership con gli istituti scolastici

Il futuro delle piccole e medie imprese passa però anche per le possibilità di accesso al credito, tema molto delicato in un momento critico per il sistema bancario veneto. In questa direzione CNA Vicenza sta per avviare un progetto di educazione finanziaria in partnership con gli istituti scolastici del territorio, per diffondere una nuova mentalità attorno agli attuali strumenti creditizi già nella generazione degli imprenditori di domani. 

CNA Vicenza, Cinzia Fabris confermata all’unanimit

 «Lo abbiamo visto tutti - evidenzia Fabris -: la crisi dei due principali istituti di credito ha creato problemi concreti alle nostre imprese, ma soprattutto ha dimostrato l’inadeguatezza di un certo modo di intendere la banca. Questa mentalità deve cambiare. Al mondo dell’impresa servono banche che facciano le banche in modo innovativo, non banche che fanno finanza in modo sbagliato. Nel caso delle due banche venete, corretto intervenire sul perimetro d’azione degli istituti, perchè la rifocalizzazione sul core business bancario paga sempre. Bene invece il sistema delle BCC, istituti che hanno dimostrato il loro concreto sostegno anche in tempi di strette creditizie, e CNA Vicenza ha avuto modo di verificarlo in prima persona attraverso le proprie associate. A vincere infatti è il modello di una pluralità “ragionata” e realmente di sistema. Cioè esattamente il contrario della ventilata prospettiva di un’unica BCC regionale». 

Sviluppo tecnologico: più imprese sul Mepa e rispetto dell’ambiente

La vera sfida che coinvolgerà da vicino artigiani e imprese sarà però quella per uno sviluppo tecnologico digitale realmente integrato ai processi produttivi. Uno sviluppo che CNA Vicenza intende portare avanti con una logica di proporzionalità, e cioè secondo le specifiche esigenze e necessità dell’impresa, in base a dimensioni e mercato. Ma che dev’essere comunque per tutti:

«Parliamo di internazionalizzazione, di e-commerce, di mercati digitali da esplorare…tutte cose molto importanti. Poi però scopriamo nel 70% dei casi gli enti pubblici di casa nostra devono rivolgersi ad aziende da fuori Veneto per interventi o manutenzioni, perchè i nostri imprenditori non sono iscritti al sistema digitale Mepa. Ecco, questo dimostra che il fronte della digitalizzazione è una priorità, qualsiasi sia target di mercato delle nostre aziende». 

Progresso tecnologico naturalmente significa anche sviluppo di sistemi produttivi più efficienti dal punto di vista dei consumi energetici, e soprattutto amici dell’ambiente. Una battaglia che CNA Vicenza ha dimostrato di saper affrontare. 

«Penso per esempio a Galvanoplastica - conclude Fabris - la prima galvanica al mondo ad aver abbattuto il cromo esavalente dai processi produttivi. Un gioiello d’azienda, nostra associata dal 2001 e cresciuta assieme a noi in tutti questi anni. Questo è il segno tangibile di ciò che possiamo fare a fianco delle imprese. E questo è il senso del nostro nuovo payoff, “Sei un socio, non un numero”: vogliamo che ogni associato si senta davvero parte di qualcosa di grande». 

Cinzia Fabris

Cinzia Fabris è nata a Torrebelvicino nel 1958. Vive e lavora a Schio, dove è titolare dell’impresa tessile Co.Cin.ella sas, azienda artigianale che esegue il finissaggio e il controllo qualità di capi d’abbigliamento per i più conosciuti brand della moda, come Diesel, Valentino, Bottega Veneta, Dolce&Gabbana, Gas e molti altri. Entrata in CNA nel 1993, ha ricoperto incarichi dirigenziali prima per la sede territoriale di Schio (di cui è stata presidente tra il 2005 e il 2013), poi per la direzione provinciale di Vicenza (dal 2005 a oggi). È stata anche presidente di Federmoda CNA Vicenza (2005-2009) e di Impresa Donna CNA Vicenza (2007-2010). Dal 2010 è anche presidente di Impresa Donna CNA Veneto, e vicepresidente di Impresa Donna nazionale. Molto attiva sulle tematiche legate a politiche di inclusione per la valorizzazione dell’imprenditoria femminile e giovanile, oggi è nel comitato Pari Opportunità della Regione Veneto in rappresentanza di CNA, e tra il 2009 e il 2012 è stata presidente del Comitato Imprenditorialità della Camera di Commercio di Vicenza. È presidente provinciale di CNA Vicenza da dicembre 2013.  

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