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E’ nata Rete Imprese Italia
Presentato a Roma il nuovo soggetto di rappresentanza unitario del mondo delle Pmi e dell’impresa diffusa promosso dalle cinque maggiori organizzazioni dell’artigianato, del commercio, dei servizi e del turismo
Lunedì 10 maggio 2010 - E’ nata 'Rete Imprese Italia' il nuovo soggetto di rappresentanza unitario del mondo delle pmi e dell’impresa diffusa promosso dalle cinque maggiori organizzazioni dell’artigianato, del commercio, dei servizi e del turismo (Confcommercio, Confartigianato, Cna, Confesercenti, Casartigiani), che da oggi in poi saranno dunque riunite sotto un unico logo e un’unica Fondazione. La presentazione è avvenuta a Roma, presso l'Auditorium Parco della Musica. Il primo 'portavoce' è Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, che resterà al timone per sei mesi. Poi la guida passerà a un altro dei presidenti - che sono Giorgio Guerrini (Confartigianato), Ivan Malavasi (Cna), Giacomo Basso (Casartigiani), Marco Venturi (Confesercenti).
Presidente della Fondazione, che ha il compito di laboratorio di analisi, ricerche, pensatoio, ufficio programma, è Giuseppe De Rita, presidente del Censis. Ai tavoli istituzionali Rete Imprese Italia si presenterà con il solo portavoce di turno, che farà pesare la forza unitaria dell’alleanza delle organizzazioni di commercio, artigianato, servizi: oltre 2,3 milioni di imprese, 11 milioni di addetti, 95% del tessuto produttivo nazionale.
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SCANDIAN (CNA VICENZA) PATTO DI CAPRANICA. A VICENZA UN TAVOLO DI LAVORO TRA ASSOCIAZIONI DELLE PMI. CERCANDO UN’ALLEANZA ESTERNA IN CONFINDUSTRIA VICENZA.
«Il Patto di Capranica culminato nella nascita di Rete Imprese Italia è per l’associazionismo una svolta epocale, culturale e politica, che scavalca un certo modo di fare rappresentanza. È un soggetto nuovo che, pur nel rispetto della storia di ogni associazione, conferisce identità e riconoscibilità ad un intero mondo privo di una voce corrispondente al suo peso nel sistema produttivo del Paese. Se questo vale a livello nazionale, ancor di più ha valore sul piano locale» così Silvano Scandian, Presidente di CNA Vicenza, commenta la nascita di Rete Imprese Italia. «L’accordo per ora riguarda solo il livello “politico” e istituzionale nazionale – aggiunge - ma è chiaro che sarebbe auspicabile che anche sul territorio si creassero le medesime sinergie. Per questo CNA Vicenza intende farsi promotore verso i colleghi Presidenti delle altre 3 associazioni partner vicentine di un primo incontro “esplorativo” congiunto che verifichi quanto prima la possibilità che anche su Vicenza si possa creare un coordinamento unitario delle istanze condivise delle PMI artigiane e del commercio sul modello della struttura nazionale. Anche se a livello locale CNA non rappresenta certo la forza quantitativamente più grossa, riteniamo però di essere portatori di idee e proposte di comune utilità e che vorremmo volentieri condividere con gli amici di Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti». Il Nordest, il Veneto, di cui Vicenza con la sua imprenditorialità diffusa è un nucleo propulsore storico si fonda sulla piccola e media impresa. «Ma purtroppo se l’attitudine ad intraprendere è forte, non altrettanto forte è la volontà di superare il nostro individualismo e familismo – continua il Presidente -. Il rapporto u’impresa una famiglia vale per i grandi gruppi, figuriamoci se non è vero per la piccola impresa. Ma l’individualismo, il protagonismo spinto non deve impedirci di assolvere alla nostra missione come associazioni e cioè rappresentare le istanze delle imprese piccole e medie dell’universo dell’artigianato e del commercio. Il nuovo soggetto fondato a Roma a livello nazionale è pensato come costruzione sintetica nell’interesse del Paese e degli imprenditori. Non si tratta di sommare più soggetti, per fare – solo - massa critica. Si tratta di unire più soggetti per costruire una scelta propositiva, non contro qualcuno ma, a favore dell’impresa diffusa, del grande Made in Italy, di un sistema di servizi competitivi e adeguati al nostro territorio. Rete Imprese Italia rappresenta un passo decisivo verso la semplificazione e l’efficacia nella tutela delle PMI ed è un positivo segnale unitario in un quadro generale di frammentazione e dispersione della rappresentanza e della rappresentatività».
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