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PRIMA NOTA INFORMATIVA SUI RISULTATI DEL TAVOLO TECNICO AUTOTRASPORTO
Unione Cna Fita Veneto (settore Merci)
PREMESSA:
L’autotrasporto di merci costituisce un’attività imprenditoriale di primaria importanza per il nostro sistema economico (caratterizzato da un gran numero di piccole e sovente piccolissime imprese che operano in sistema economico anch’esso caratterizzato da una grande maggioranza di piccole e medie aziende) tenuto conto delle implicazioni che un regolare servizio di movimentazione delle merci rappresenta per la nostra realtà territoriale, per il nostro sistema produttivo, per la grande distribuzione e quindi per l’intera collettività. L’assetto del mercato italiano dell’autotrasporto risente tuttavia di una serie di equilibri e carenze strutturali che, unitamente alla congiuntura economica, minano la competitività delle nostre imprese di trasporto a vantaggio di quelle straniere.
Urge pertanto una politica industriale del settore.
Il Decreto legislativo 286/05 ha avviato un percorso di liberalizzazione regolato con l’obiettivo di migliorare la mobilità del sistema Paese e di renderlo competitivo nel contesto europeo.
La riforma del 2005 ha previsto la liberalizzazione del prezzo del trasporto stradale di merci con il superamento del sistema delle cosiddette "tariffe obbligatorie a forcella" e la contestuale previsione di regole volte ad evitare che tale liberalizzazione, ed apertura alla concorrenza, si riflettesse negativamente sulla sicurezza della circolazione e sulla sicurezza sociale.
Il grave ritardo nella definizione dei correttivi cui si sono aggiunti, prima il fortissimo aumento del costo del gasolio e poi la pesantissima crisi economica, hanno messo in difficoltà un settore caratterizzato da un rilevante eccesso di offerta.
In questa situazione occorre assolutamente favorire comportamenti rispettosi delle norme a tutela della sicurezza sociale e della circolazione e delle regole di una leale concorrenza.
IL TAVOLO: PRIMI ELEMENTI DI SINTESI
Il Governo è perfettamente consapevole che questa debolezza strutturale è resa più drammatica dalla crisi economica globale in atto: il nostro autotrasporto, infatti, probabilmente è uno dei settori più colpiti dalla crisi, tanto che il Governo ha ritenuto,anche quest’anno, di assegnare in Finanziaria 400 M€ che unitamente alle risorse strutturali (oltre 300 M€) potranno fornire un forte sostegno al settore.
In un contesto, così definito, si è ritenuto che una condivisione di obiettivi tra la committenza ed il mondo dell’autotrasporto sia il punto essenziale da cui ripartire per definire una piattaforma comune verso un sistema di trasporto competitivo, regolare e sicuro.
Il tavolo, a questo fine costituito, negli incontri che si sono susseguiti, ha segnato ad oggi alcuni punti prioritari al fine di creare un sistema di trasporto merci su strada contraddistinto da legalità e correttezza.
1) Per regolamentare il mercato dei servizi di autotrasporto, si è ritenuto necessario creare condizioni di trasparenza sul fronte dell’offerta attuando una normalizzazione degli albi provinciali e, conseguentemente, dell’Albo Nazionale dell’autotrasporto anche attraverso la cancellazione di imprese senza veicoli stimata in circa di 50 mila.
2) Il recepimento della Direttiva sui controlli, unitamente all’attivazione del nuovo regolamento europeo sull’esercizio dell’autotrasporto, dovranno dar luogo alla istituzione di una Banca dati comune dei vettori europei che consenta di valorizzarne la regolarità contributiva (una white list contrapposta ad una blak list), la correttezza relativa ai tempi di guida e alla sicurezza stradale con l’obiettivo di arrivare alla premialità (fiscale e normativa) della correttezza degli interlocutori: vettori in regola e committenti che utilizzeranno solo vettori in regola. Consapevoli che questa alleanza virtuosa porti ad una maggiore regolarità e correttezza del mercato.
3) Dal versante della domanda si è prospettata anche la necessità di accordi volontari di settore, per filiera, che possano accorciare il numero degli attori ed adeguare alle concrete esigenze di vettori e committenti gli aspetti più rilevanti di operatività, qualità e tecnologia della filiera logistica. Da queste precondizioni può discendere una semplificazione del rapporto vettore-committente che per legge privilegia i contratti scritti; l’accordo di settore può, soprattutto per i contratti continuativi o a tempo, migliorare il rapporto domanda\offerta, anche per quanto riguarda:
4) i tempi di pagamento, comuni per tutti i soggetti della filiera, che possono essere differenziati a seconda che le prestazioni di trasporto siano riferibili a contratti occasionali, cioè sganciati da un rapporto contrattuale organico, o a un contratto di durata.
5) Art. 83 bis: monitoraggio del funzionamento anche luce delle diverse modificazioni per verificarne l’impatto sul mercato
6) Per i tempi di carico e scarico delle merci è opportuno stabilire delle franchige, differenziate a seconda delle filiere, al cui superamento venga riconosciuta una indennità, da negoziare negli accordi di settore o nei contratti stipulati tra le imprese. In caso di assenza di contratti scritti o di accordi di settore potrebbe essere definito un valore di riferimento sulla base dei parametri di costo definiti in sede di osservatorio per i servizi di autotrasporto.
7) Una impostazione così definita richiama d’obbligo una politica di sanzioni, maggiormente differenziate a seconda della gravità delle violazioni, e pertanto dei controlli, non soltanto su strada, ma anche presso la sede delle aziende.
La sicurezza in una politica così strutturata rappresenta una conseguenza reale di operatività e non una precondizione.
8) distribuzione urbana delle merci
9) la razionalizzazione del processo legato all’imballaggio delle merci in particolare dei pallets, la cui gestione deve essere di competenza del committente/destinatario. Per questi temi specifici sono stati e verranno organizzati degli incontri ad hoc per definire le procedure raccogliendo anche quanto si sta realizzando nei diversi tavoli di lavoro,costituiti nei diversi organismi di studio.
10) Giovedì 11 marzo, infine, verrà riattivato il tavolo di confronto con il Ministero del Lavoro per i temi legati alla riduzione del costo del lavoro.
11) Nelle prossime settimane interverrà al tavolo dell’autotrasporto il Direttore Generale delle Dogane, dott. Peleggi
ROMA, 08/03/2010
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