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ACCORDO PER MORATORIA
In data 3 agosto il Presidente Ivan Malavasi ha firmato per la CNA l'Avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio.
L'Avviso é stato sottoscritto dal Ministro Giulio Tremonti, dal Presidente dell'ABI Corrado Faissola e dai Presidenti delle Confederazioni dell'Agricoltura, dell'Artigianato, del Commercio, delle Cooperative e dell'Industria. L'Avviso è il risultato di una intensa e complessa trattativa, coordinata dal Ministero dell’Economia, tra le rappresentanze del mondo delle imprese e l’ABI che ha preso il via dopo l'invito alla moratoria dei debiti rivolto alle banche dal Ministro Tremonti.
Invito che si è poi tradotto in un impegno del governo di favorire le banche che alleggeriscano gli oneri finanziari sulle piccole e medie imprese.
L'Avviso impegna le banche a concedere, alle pmi in temporanea difficoltà, la sospensione per almeno 12 mesi della quota capitale delle rate dei mutui e dei canoni di leasing nonché l'allungamento a 270 giorni della scadenza dei debiti a breve per anticipazioni.
Sono ammesse alla sospensione le piccole e medie imprese in difficoltà finanziaria a causa della crisi, ma che abbiano la capacità di recuperare l'equilibrio economico. In pratica le imprese per avvalersi dell'Avviso devono avere avuto solo posizioni classificate “in bonis” alla data del 30 settembre 2008, prima dell'esplosione delle crisi, e al momento di presentazione della richiesta di sospensione non devono avere posizioni classificate come “ristrutturate” e “in sofferenza” ovvero procedure esecutive in corso.
Il rinvio delle rate e l'allungamento delle scadenze avvengono alle medesime condizioni del contratto originario e l'operazione non può comportare interessi moratori, né costi di istruttoria o commissioni, né tantomeno l'assunzione di garanzia aggiuntive.
La banca si riserva la valutazione delle singole operazioni attenendosi al principio di sana e prudente gestione, tuttavia, qualora le imprese che richiedono la sospensione non abbiano ritardi nei pagamenti, il meccanismo diventa pressoché automatico, per le banche che aderiranno all'Avviso. I contenuti dell’Avviso sono di indubbio interesse anche per le nostre imprese pur non essendo, né potendo essere, la soluzione dei tanti problemi ancora aperti nella relazione banca/impresa. Ciò nonostante, l’accordo rappresenta una importante novità in grado di dare “ossigeno” a quelle imprese che maggiormente soffrono l’attuale fase della crisi economica.
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