Ci sembra opportuno evidenziare alcune riflessioni fatte sulla commissione di massimo scoperto, che doveva essere rivista e attenuata (secondo le indicazioni della Banca d'Italia e del Governo) e che invece si è ripresentata alle imprese sotto altre forme, in molti casi diventando ancor più penalizzante per le aziende.
Vi segnaliamo le attività dell'Associazione a livello nazionale e locale, come dettagliato nella newsletter del Confidi del 22 giugno (inviata via mail alle ditte socie Confidi e ai consulenti) e nel relativo link alla pagina del sito CNA Provinciale:
COMMISSIONE DI MASSIMO SCOPERTO
Nelle intenzioni del Decreto Anticrisi e della Banca d'Italia c'erano la eliminazione della clausola di massimo scoperto.
Nei fatti le banche stanno sostituendo la commissione con altre, spesso ancor più onerose.
Di seguito l'inervento della CNA a livello nazionale e territoriale:
linkL'intervento del Confidi, oltre a quanto sopra riportato, ha coinvolto direttamente anche gli Istituti di Credito convenzionati, ai quali è stata inviata una lettera di richiesta di esenzione dalla "nuova" commissione di massimo scoperto.
Riportiamo in allegato il testo della lettera e un articolo del presidente Sella a riguardo.