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Nuovo contratto degli edili
CNA esprime soddisfazione per la regolamentazione in materia di apprendistato
Dopo un confronto durato nove mesi è stato finalmente firmato il nuovo contratto di lavoro per gli artigiani e le PMI edili. Si tratta di un contratto di durata quadriennale, sia per la parte normativa sia per quella salariale, che prevede incrementi salariali medi mensili di 130 euro, riferiti al terzo livello, distribuiti in quattro tranche (ottobre 2004, marzo 2005, marzo 2006, giugno 2007). Ma la soddisfazione per il nuovo contratto riguarda anche la regolamentazione in materia di apprendistato. Questo perchè è stato raggiunto un accordo nel quale viene inquadrato, in un corretto ambito, il processo di qualificazione dei giovani riconoscendo uno status salariale congruo e soprattutto adeguato alle conoscenze e capacità maturate dall'apprendista nel corso del suo iter professionale. Nello specifico è previsto che all'apprendista venga riconosciuto, inizialmente, il 66% della retribuzione percepita dall'operaio con qualifica che l'apprendista stesso dovrà raggiungere. Tale percentuale aumenterà con il progredire dell'anzianità fino ad arrivare al 90% della retribuzione nell'ultimo anno di apprendistato. Ma le novità riguardano anche la durata stessa del periodo di apprendistato che va dai tre anni, per le qualifiche professionali più basse, ai cinque per quelle più elevate. Particolare soddisfazione, dunque,è quella espressa da Giovanni Tonioni, Presidente nazionale Assoedili CNA e da Giancarlo Vita, Presidente nazionale Anse CNA che al riguardo sottolinea: "Questo contratto è il primo ccnl di settore che regolamenta l'apprendistato professionalizzante con la percentualizzazione del salario creando, di fatto, un precedente che conferma e rafforza l'autonomia contrattuale della categoria".
(Fonte: Colloqui da ItaliaOggi)
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